Mali di stagione: LARINGITE (GUIDA COMPLETA)

LARINGITE

La laringite è una infiammazione delle corde vocali causata da irritazione o infezione o uso eccessivo. Le corde vocali si trovano all’ interno della laringe. Esse in condizioni normali si aprono e chiudono senza problemi, formando i suoni attraverso il loro movimento e le vibrazioni. Quando si soffre di laringite, le corde vocali si infiammano. Questa irritazione causa la distorsione dei suoni prodotti dall’aria che vi passa attraverso. La voce quindi risulta roca, e può diventare anche quasi impercettibile. La laringite può essere di breve durata (acuta) o di lunga durata (cronica). Spesso la laringite è causata da un’infezione virale temporanea o da uno sforzo vocale eccessivo. La raucedine persistente può essere segno di una condizione medica più grave.

Sintomi

Di solito la laringite dura meno di un paio di settimane ed è provocata da un virus. In altri casi le cause possono essere più gravi e portare ad una degenza più lunga. I sintomi della laringite sono:

» Raucedine
» Voce debole o perdita della voce
» Sensazione di solletico alla gola
» Gola infiammata
» Gola secca
» Tosse secca

Quando consultare il medico

La laringite si può curare da soli riposando la voce e bevendo molti liquidi. Un forte utilizzo della voce durante un attacco di laringite acuta può causare danni alle corde vocali. Andare dal medico se i sintomi durano per più di due settimane.

Chiamare immediatamente un medico se:

► Vi sono problemi di respirazione
► Si tossisce sangue
► Si ha una febbre persistente
► Il dolore aumenta
► Si ha difficoltà a deglutire

Nei bambini, chiamare immediatamente un medico se:

► La respirazione è rumorosa o affannata
► Il bambino sbava più del solito
► Ha difficoltà a deglutire
► Ha difficoltà a respirare
► Ha la febbre superiore a 39.4 C

Questi sintomi possono indicare infiammazione della laringe e delle vie respiratorie.
Possono anche essere segno di epiglottite, l’infiammazione del tessuto che ricopre la trachea, che può essere pericolosa per la vita in bambini e adulti.

Cause

Laringite acuta

Spesso la laringite acuta guarisce in breve tempo. Le cause di laringite acuta sono:

– Infezioni virali simili a quelli che causano il raffreddore
– Sforzo vocale eccessivo (es urla ripetute etc)
– Infezioni batteriche, come la difterite (raro)

Laringiti croniche

Se la laringite dura più di tre settimane, viene definita laringiti croniche. Questo tipo di laringite è generalmente causata da esposizione a sostanze irritanti. Laringite cronica può causare affaticamento delle corde vocali e lesioni o escrescenze sulle corde vocali (polipi o noduli). Queste lesioni possono essere causate da:

– Sostanze irritanti come vapori chimici, allergeni o fumo
– Reflusso acido, detta anche malattia da reflusso gastroesofageo (GERD)
– Sinusite cronica
– Abuso di alcool
– Abuso abituale della tua voce (es. cantanti )
– Fumo

Altre cause di laringiti croniche possono in rari casi essere:

– Infezioni batteriche o fungine
– infezioni parassitarie

Altre cause di raucedine cronica possono essere:

– Cancro
– Paralisi delle corde vocali, a causa di un infortunio, ictus, tumore del polmone o di altre condizioni di salute
– Logorio delle corde vocali a causa dell’invecchiamento

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di laringite sono.

» Infezioni respiratorie, ad es. raffreddore o sinusite
» Esposizione a sostanze irritanti, come il fumo di sigaretta, consumo eccessivo di alcol, acidità di stomaco
» Sforzo eccessivo della voce, ad esempio parlando troppo, parlando a voce troppo alta, gridare o cantare spesso

Complicazioni

In certi casi di laringite, l’infezione può espandersi ad altre zone delle vie respiratorie.

Prepararsi alla visita medica

Inizialmente sarà sufficiente recarsi dal medico di famiglia. Successivamente ci si può rivolgere ad un medico specializzato in disturbi dell’orecchio, del naso e della gola (otorino).

Di seguito alcuni suggerimenti per farsi trovare pronti alla visita medica.

Cosa fare

  • Informarsi su eventuali restrizioni prima dell’appuntamento. Chiedere se vanno seguite particolari istruzioni prima della visita medica.
    • Annotare tutti i sintomi riscontrati, anche quelli che possono sembrare estranei al problema.
    • Fare una lista di tutte le proprie informazioni personali, ed eventi importanti recenti della propria vita.
    • Fate una lista di tutti i farmaci, vitamine e integratori che si stanno assumendo.
    • Farsi accompagnare da un familiare o un amico, in modo che possano aiutarvi a memorizzare le informazioni fornite dal medico.
    • Fare un elenco di domande da fare al medico per ottimizzare al meglio il tempo a disposizione. In caso di laringite, le domande importanti sono:

○ Da cosa è causata la mia laringite?
○ Quali sono le altre possibili cause?
○ Che tipo di esami devo fare?
○ La mia situazione è temporanea o cronica?
○ Che procedure devo seguire?
○ Vi sono alternative all’approccio primario che sta suggerendo?
○ Ho altre condizioni di salute. Come posso gestire tutto al meglio?
○ Devo seguire particolari restrizioni?
○ Devo consultare uno specialista?
○ Posso assumere farmaci generici?
○ Ci sono opuscoli o siti web che posso consultare per informarmi?
Ponete altre domande se ne avvertite la necessità.

Cosa aspettarsi dal medico

Il medico probabilmente porrà una serie di domande, come ad esempio:

  • Quando sono iniziati i sintomi?
    • I sintomi sono continui o occasionali?
    • Quanto sono gravi?
    • C’è qualcosa che migliora i sintomi?
    • C’è qualcosa che peggiora i sintomi?
    • Fuma?
    • Beve alcolici?
    • Ha allergie? Ha recentemente avuto un raffreddore?
    • Ha usato eccessivamente la voce recentemente, ad esempio gridando o cantando?

Esami e diagnosi

Il segnale della laringite è spesso la raucedine. Essa può variare di intensità a seconda del grado di infezione o irritazione, che talvolta può provocare la perdita totale della voce. Se si soffre di raucedine cronica, il medico può esaminare le corde vocali, e consigliare una visita dallo specialista (otorino).

Ecco gli esami che aiutano a diagnosticare le laringiti:

» Laringoscopia. Il medico può esaminare visivamente le corde vocali in una procedura chiamata laringoscopia, utilizzando una luce e un piccolo specchio per guardare nella parte posteriore della gola. Si può usare anche la laringoscopia a fibre ottiche. Questo test si effettua inserendo un sottile tubo flessibile (endoscopio) con una telecamera e una luce attraverso il naso o la bocca e nella parte posteriore della gola. Poi il medico può osservare il movimento delle corde vocali.

» Biopsia. Si può effettuare una biopsia – prelievo di un campione di tessuto per l’esame al microscopio.

Trattamenti e terapie

La laringite acuta solitamente guarisce in circa una settimana. Si possono seguire pratiche di automedicazione per migliorare i sintomi. La laringite cronica va trattata analizzando le cause di fondo, ad esempio il fumo, o l’abuso di alcool.

Per curare la laringite si utilizzano:

► Antibiotici. Di solito la causa della laringite è un’infezione virale. Ma in caso di infezione batterica gli antibiotici possono essere utili.
► Corticosteroidi. A volte, i corticosteroidi possono aiutare a ridurre l’infiammazione delle corde vocali. Questi farmaci vengono utilizzati solo in caso di necessità urgente – per esempio, quando è necessario utilizzare la voce per cantare o tenere un discorso.

Rimedi e stili di vita

Per ridurre i sintomi di laringite e rilassare le corde vocali si possono seguire questi suggerimenti:

– Respirare aria umida. Utilizzare un umidificatore per mantenere la giusta quantità di umidità nell’aria. Inspirare vapore da una ciotola di acqua calda o da una doccia calda.
– Cercare di parlare il meno possibile. Evitare di parlare o cantare a voce alta o troppo a lungo. Se si deve parlare davanti a grandi gruppi di persone, provare a utilizzare un microfono o megafono.
– Bere molti liquidi per evitare la disidratazione (evitare alcol e caffeina).
– Inumidire la gola. Succhiare caramelle, fare gargarismi con acqua salata o masticare chewingum.
– Evitare decongestionanti. Questi farmaci possono seccare la gola.
– Evitare di sussurrare. Questo sforza ancora di più le corde vocali, rispetto ad un tono di voce normale.

Prevenzione

Per prevenire la laringite e l’irritazione delle corde vocali si possono seguire questi accorgimenti:

– Non fumare ed evitare il fumo passivo. Il fumo rende secca la gola e irrita le corde vocali.
– Evitare l’alcool e caffeina. Questi due fattori causano perdite di liquidi corporei.
– Bere molta acqua. i liquidi aiutano a mantenere il muco in gola sottile e facile da eliminare.
– Evitare di mangiare cibi piccanti. I cibi piccanti possono causare acidità di stomaco e riflusso gastrico
– Mangiare cereali integrali, frutta e verdura. Questi alimenti contengono vitamine A, E e C, e aiutano a mantenere sane le mucose della gola.
– Evitare di schiarirsi la gola. Questa azione provoca una vibrazione anomala delle corde vocali e può aumentare l’irritazione. L’atto di schiarirsi la gola provoca anche un aumento del muco, e quindi il continuo bisogno di schiarirsi la gola nuovamente.
– Evitare le infezioni delle vie respiratorie superiori. Lavarsi spesso le mani, ed evitare il contatto con persone che hanno infezioni delle vie respiratorie superiori, come il raffreddore.

(salute e benessere.org)

METEREOPATIA: la depressione invernale (cause e rimedi)

Metereopatia

Sintomi Durante l’autunno e l’inverno si possono verificare tutti i sintomi oppure solo alcuni. A volte questo disturbo si verifica anche in estate, ma con una riduzione dell’appetito e del bisogno di dormire invece che con il loro incremento. Depressione, difficoltà a divertirsi, pessimismo riguardo al futuro. Perdita di energie, inerzia, apatia. Aumentato bisogno di dormire con difficoltà a svegliarsi alla mattina. Riduzione della capacità di svolgere le attività quotidiane abituali: difficoltà ad arrivare in orario al lavoro, compiti normalmente facili diventano improvvisamente impossibili. Aumento dell’appetito e del peso. Voglia di zuccheri. Desiderio di evitare il prossimo. Irritabilità, pianto frequente. Riduzione dell’attività sessuale. Pensieri di suicidio. Per bambini e adolescenti: stanchezza e irritabilità; accessi d’ira; difficoltà a concentrarsi; vago malessere; voglie intense di cibi strani.

Descrizione della metereopatia Il disturbo stagionale dell’umore è la forma più grave della “depressione invernale”, che porta a letargia e a riduzione delle attività quotidiane normali. È stata solo di recente riconosciuta come una malattia specifica, ma dal 1982 si è imparato molto su questa patologia e su come trattarla. I pazienti presentano gravi alterazioni dell’umore tanto che si può parlare di una divisione tra “una persona dell’estate” e “un’altra dell’inverno”. Sebbene un tipo diverso di questa sindrome si possa verificare in estate, la forma più frequente inizia gradualmente alla fine di agosto o all’inizio di settembre e continua fino a marzo o all’inizio di aprile, quando i sintomi cominciano a scomparire. I pazienti sanno che il loro bisogno di dormire aumenterà di circa 4 ore a notte e il peso di circa 10 kg nel tentativo di “andare in letargo” durante l’inverno. Le donne sono colpite 4 volte più spesso rispetto agli uomini e la malattia tende spesso a ricorrere nelle famiglie. Come ci si può aspettare, la localizzazione geografica gioca il ruolo più importante per la suscettibilità a questo disturbo; più vicino si vive ai poli, maggiore è l’incidenza. Gli abitanti del Canada e dei paesi a nord degli Stati Uniti sono colpiti 8 volte di più rispetto a coloro che vivono nelle zone assolate del sud come la Florida e il Messico.

Cause della metereopatia I ricercatori sono ancora lontani dallo scoprire le basi precise dei disturbi stagionali dell’umore e ritengono che possano avere più di una causa. Attualmente la spiegazione più probabile vede coinvolta la serotonina come neurotrasmettitore; durante le corte giornate invernali la serotonina raggiunge i suoi livelli più bassi in zone chiave del cervello, causando la depressione. Indipendentemente dall’agente chimico responsabile, il disturbo viene scatenato da una luce esterna insufficiente e viene esacerbato dallo stress. Nei bambini, i primi sintomi si verificano al momento di riprendere la scuola. I disturbi stagionali dell’umore sono spesso sottostimati dai medici e dai familiari, ma questa diagnosi, in realtà, dovrebbe essere presa in considerazione con più attenzione.

Medicina convenzionale La terapia con la luce può essere utilizzata in vari modi e può comportare l’uso di diversi tipi di fonti luminose, schermi luminosi e lampade. Tutti questi metodi sono stati pensati per dare una grande quantità di luce agli occhi. Verificate sempre che sulle fonti luminose vi sia un filtro per la luce ultravioletta che è nociva. Il tipo più frequente di terapia con la luce prevede che il paziente si sieda davanti alla fonte luminosa intensamente fluorescente (10.000 lux, circa da 10 a 20 volte più intensa della luce solare) per un periodo variabile da 15 minuti a un’ora e mezzo al giorno. È possibile mettere la fonte luminosa sul tavolo o sulla scrivania dove il paziente può lavorare, leggere, fare telefonate. Altre fonti luminose prevedono l’uso di apparecchi specifici più grandi, schermi con luci incorporate, oppure macchine che simulano la luce dell’alba (le luci si accendono in modo programmato mentre siete a letto nelle mattine d’inverno prima dell’alba). Gli esperti suggeriscono di non costruire in casa queste fonti luminose a causa dei possibili danni da radiazione ultravioletta non controllata. Visto che questo disturbo è una forma di depressione, sono stati usati numerosi tipi di antidepressivi. Attualmente i farmaci preferiti sono gli inibitori selettivi  della serotonina, che regolano i livelli cerebrali di serotonina e hanno minori effetti collaterali rispetto alla maggior parte degli altri antidepressivi.

Scelte alternative Possono essere utili gli esercizi fisici e molte altre terapie psicosomatiche specifiche per la depressione. Anche i massaggi possono essere un utile complemento alle altre terapie. Cominciate con 3 o 4 cicli di massaggi per vedere se sono efficaci; un ciclo non è sufficiente per fare una valutazione. Per molti secoli, i guaritori hanno creduto che alcune emissioni elettriche nell’atmosfera, ioni negativi, potessero migliorare l’umore e la salute. Negli ultimi 30 anni, molti scienziati hanno sviluppato dei piccoli strumenti che emettono ioni negativi nell’atmosfera di una stanza. Questi ionizzatori sembrano particolarmente efficaci per i pazienti affetti da questa sindrome (uno studio ha dimostrato che riducono del 58% la depressione) e possono essere un buon complemento alla terapia con la luce e ai farmaci.

Nutrizione e dieta I pazienti affetti da questa malattia sono propensi a mangiare in eccesso in inverno soprattutto a causa di voglie di dolci e farinacei. I pazienti dovrebbero evitare di fare spuntini con cibi ricchi di carboidrati e sostituire invece le proteine ai carboidrati oppure ridurre la quantità di cibi ricchi in zuccheri in un unico pasto bilanciato al giorno.

Rimedi domestici Fate una bella passeggiata all’ora di pranzo quando il sole è alto nel cielo. State all’aria aperta il più a lungo possibile. Fate esercizio fisico frequentemente. Durante l’inverno fate vacanze in luoghi dove il giorno sia lungo. Aumentate la luce naturale in casa tagliando i rami degli alberi vicino alla casa e i cespugli intorno alle finestre. Tinteggiate le pareti di casa con colori chiari. State al caldo e divertitevi sfruttando gli aspetti piacevoli dell’inverno come il fuoco del camino, un buon libro e la musica. Se tutti i precedenti rimedi falliscono, se possibile, trasferitevi in un luogo con clima assolato.

 

(http://benessereunico)

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AG. EUROPEA AMBIENTE e INQUINAMENTO ATMOSFERICO: 84.400 MORTI IN ITALIA

 

AEA

Molti cittadini europei sono ancora esposti ad i pericoli dell’inquinamento atmosferico.

L’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa; riduce la durata di vita delle persone e contribuisce alla diffusione di gravi patologie quali malattie cardiache, problemi respiratori e cancro. Secondo una nuova relazione pubblicata oggi dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), l’inquinamento atmosferico continua ad essere responsabile di oltre 430 000 morti premature in Europa.

La relazione dell’AEA “Qualità dell’aria in Europa — relazione 2015”en (in inglese) studia l’esposizione della popolazione europea agli inquinanti atmosferici e fornisce un’istantanea sulla qualità dell’aria basata su  dati provenienti da stazioni di monitoraggio ufficiali di tutta Europaen. Secondo lo studio , la maggior parte degli abitanti delle città continua ad essere esposta a livelli di inquinanti atmosferici che l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) non ritiene sicuri.

Gli inquinanti più problematici per la salute umana sono il particolato (PM), l’ozono troposferico (O3) e il biossido di azoto (NO2). Le stime dell’impatto sulla salute associato all’esposizione di lungo termine al PM2,5 mostrano che questo inquinante è responsabile di 432 000 morti premature in Europa nel 2012, un livello analogo alle stime degli anni precedenti. Gli impatti stimati dell’esposizione a NO2 e O3 erano rispettivamente di circa 75 000 e 17 000 decessi prematuri. La relazione fornisce stime relative alle morti premature anche a livello nazionale.

“Nonostante i miglioramenti continui degli ultimi decenni, l’inquinamento atmosferico incide ancora sulla salute degli europei, riducendo la qualità e l’aspettativa di vita” ha affermato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’AEA. “Inoltre, ha un impatto economico notevole, poiché aumenta i costi sanitari e riduce la produttività con la perdita di giorni lavorativi in tutti i settori dell’economia”.

Oltre alla salute, gli inquinanti atmosferici hanno un effetto nocivo sulla vita vegetale e sugli ecosistemi. Tali problemi, unitamente all’eutrofizzazione provocata dall’ammoniaca (NH3) e dall’ossido di azoto (NOx) e ai danni causati dall’O3 sulle piante, sono ancora diffusi in Europa.

Ulteriori conclusioni

  • Il particolato può causare o aggravare le patologie cardiovascolari e polmonari, gli infarti cardiaci e le aritmie, e può provocare il cancro. Nel 2013, l’87 % della popolazione urbana nell’UE era esposto a concentrazioni di PM2,5 superiori ai valori definiti dall’OMS per proteggere la salute umana. Le norme dell’UE in materia di qualità dell’aria sono meno rigide e solo il 9 % era esposto al PM2,5 oltre il valore obiettivo dell’UE. Migliorare la qualità dell’aria in Europa presenta vantaggi evidenti: rispettare i valori limite dell’OMS in materia di qualità dell’aria porterebbe a un calo di un terzo delle concentrazioni di PM2,5, ossia 144 000 morti premature in meno rispetto alla situazione attuale. PM2,5 si riferisce a particelle di diametro pari o inferiore a 2,5 μm. Le particelle di piccole dimensioni possono penetrare in profondità nei polmoni.
  • L’esposizione all’ozono nelle città resta molto elevata: il 98 % della popolazione urbana nell’UE-28 è stato esposto a concentrazioni di O3 superiori ai valori previsti dalle linee guida dell’OMS nel 2013. Il 15 % è stato esposto a concentrazioni superiori al valore obiettivo dell’UE (meno rigido) per l’O3. Le concentrazioni di ozono danneggiano anche le colture agricole, le foreste e le piante riducendone velocità di crescita e resa. L’obiettivo a lungo termine per la protezione della vegetazione dall’O3 è stato superato in relazione all’86 % dell’intera superficie agricola dell’UE-28.
  • Il biossido di azoto colpisce direttamente il sistema respiratorio, ma contribuisce anche alla formazione di PM e O3. Nel 2013, il 9 % della popolazione urbana nell’UE-28 è stato esposto a concentrazioni di NO2 superiori ai valori limite fissati dall’OMS, e a valori analoghi dell’UE, con il 93 % dei superamenti avvenuti in prossimità di strade.
  • Il benzo(a)pirene è un inquinante organico cancerogeno che si forma solitamente dalla combustione del legno; l’esposizione al BaP è diffusa, soprattutto in Europa centrale e orientale. Nel 2013, un quarto della popolazione urbana nell’UE-28 è stato esposto a concentrazioni di BaP superiori al valore obiettivo e il 91 % è stato esposto a concentrazioni di BaP oltre il livello di riferimento stimato sulla base dei parametri di rischio dell’OMS.
  • Le emissioni dianidride solforosa (SO2) sono diminuite in modo significativo negli ultimi decenni grazie alla legislazione dell’UE, che richiede l’uso di tecnologie di depurazione delle emissioni e un ridotto contenuto di zolfo nei carburanti. Nel 2013 il valore limite di SO2 nell’UE è stato superato solo in alcuni casi.
  • Nel 2013 le concentrazioni dimonossido di carbonio, benzene e metalli pesanti (arsenico, cadmio, nichel e piombo) nell’aria esterna sono state generalmente basse nell’UE, con pochi casi di superamento dei rispettivi limiti e valori obiettivo fissati dalla normativa UE.

Ci nascondono la realtà. Assolutamente indispensabile tutelare la propria salute e quella dei propri cari.

La tabella completa con il triste primato italiano la trovi qui:

http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/molti-cittadini-europei-sono-ancora/morti-premature-attribuibili-allinquinamento-atmosferico