Monete, bottoni e caramelle in gola: un bimbo a settimana perde la vita così.

BIMBO

Monete, caramelle, bottoni, parti di giocattoli, pile al litio che finiscono in gola, bloccando il respiro. Ogni settimana, in media, in Italia un bambino perde la vita a seguito dell’inalazione di cibo o corpi estranei, e questa rappresenta quasi un terzo delle cause di morte accidentale tra 0 e 4 anni, riducendosi poi a circa l’11% e il 5% rispettivamente nelle fasce d’età 5-9 anni e 10-14 anni. “Quella che potrebbe sembrare una fatalità ineluttabile ­- osserva Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) – è tuttavia un’emergenza che si può e si deve evitare, se si considera che il più delle volte questi eventi si svolgono sotto gli occhi sgomenti di un adulto impreparato a intervenire”.

“Per questa ragione – prosegue Di Mauro – è fondamentale investire nella prevenzione, che significa cultura della formazione, non solo di chi opera nell’ambito sanitario-assistenziale, ma anche dei comuni cittadini”. Da qui lo spunto per la realizzazione di un manuale, a cura di Francesco Pastore, pediatra di famiglia, formatore nazionale Pblsd (Pediatric Basic Life Support Defibrillation) e istruttore Aha (American Heart Association), con la collaborazione di Marco Squicciarini, esperto del ministero della Salute per le manovre di rianimazione in età pediatrica e istruttore Aha, del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità Sipps e di altri medici, pediatri e laici (non medici) con esperienza pluriennale in questo campo.

ADNKRONS 13/04/2016

Auricolari: meglio non scambiarseli, ecco perché.

auricolari

Mi presti i tuoi auricolari? Be’ la prossima volta che qualcuno te lo chiede meglio pensarci prima di dire di sì. Perché? Perché, si legge su ‘Metro.co.uk, le tue orecchie, come quelle di chiunque, sono piene di cellule morte e batteri secondo uno studio condotto da ‘BuzzFeed’. Spesso il cerume è innocuo ma, essendo molto appiccicoso, intrappola germi e polvere.

Il fatto è che gli auricolari, oltre a stare nelle orecchie la maggior parte del tempo, stanno in borsa o nello zaino e nelle tasche. Condividerli vuol dire introdurre altri batteri.

La risposta, secondo Kelly Reynolds, professore associato di Salute ambientale presso la University of Arizona, è quello di pulirli regolarmente. Ciò significa disinfettarli prima e dopo aver condiviso e pulirli comunque una volta alla settimana con un batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante a spruzzo o alcol denaturato

DIABETE TIPO 1: EPOCALE SCOPERTA MEDICA, ADDIO ALL’INSULINA

Lo scienziato italiano Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Research Institute annuncia il primo trapianto tissutale che imita il pancreas nativo

di Cinzia Marchegiani

 

Miami (Florida) – Per il mondo dei malati diabetici arriva da oltreoceano un importante scoperta che rivoluzionerà la loro vita, ma anche la scienza medica. I ricercatori del Diabetes Research Institute (DRI), un centro di eccellenza presso l’Università di Miami Miller School of Medicine, il 9 settembre 2015 hanno annunciato che il primo paziente dello studio clinico non ha dovuto ricevere l’iniezione di insulina a tempo di record dopo l’impianto di cellule insulari realizzato dentro un’impalcatura biologica.
Il Diabetes Research Institute è il centro di ricerca più grande e completo dedicato al diabete di cura, e sta lavorando incessantemente per sviluppare una cura biologica che mira ripristinare la produzione di insulina naturale e normalizzare la glicemia senza incorrere ad altri rischi. I ricercatori hanno già dimostrato che le cellule delle isole trapiantate permettere ai pazienti di vivere senza la necessità di terapia insulinica. Il DRI sta costruendo su questi risultati promettenti per lo sviluppo del DRI BioHub e sta testando varie piattaforme BioHub in studi preclinici e clinici.

L’eccezionalità dello studio clinico. La paziente, Wendy Peacock di 43 anni che ha subito la procedura minimamente invasiva il giorno 18 agosto 2015, ha dimostrato che sta producendo la sua insulina naturalmente per la prima volta in questo studio pilota da quando le è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 e cioè all’età di 17 anni.

Camillo Ricordi scienziato italiano, direttore del DRI e Stacy Joy Goodman Professore di Ingegneria Biomedica, Microbiologia e Immunologia presso l’Università di Miami Miller School ha spiegato: “Il primo paziente della nostra fase I/II del trial pilota ‘BioHub’ è ora completamente fuori dalla terapia insulinica, con un profilo di glucosio eccellente. Questi sono i migliori risultati post-trapianto che abbiamo visto in un destinatario dell’isolotto “.

Il dottor Ricordi è anche direttore del Cell Transplant Center del DRI orgoglioso di questo nuovo trapianto innovativo dichiara: “Questo è stato il primo di trapianto di ingegneria tessutale di isole con un ‘impalcatura biodegradabile’ impiantati sulla superficie del omento. La tecnica è stata progettata per minimizzare la reazione infiammatoria che viene normalmente osservata quando isolotti sono impiantati nel fegato o in altri siti con contatto immediato al sangue. Se questi risultati possono essere confermati, questo può essere l’inizio di una nuova era nella trapianto di isole. Il nostro obiettivo finale è quello di includere tecnologie aggiuntive per evitare la necessità di una terapia anti-rigetto per tutta la vita “.

Focus procedimento ingegneria tissutale. L’omento è un tessuto altamente vascolarizzato che copre gli organi addominali. Le isole del donatore sono stati impiantati all’interno di una impalcatura biodegradabile, una delle piattaforme del DRI BioHub nate combinando il proprio plasma del sangue del paziente con trombina. Insieme, queste sostanze creano un materiale simile a gel che si attacca all’omento e tiene le isole a posto. L’omento è poi ripiegato su tutto il composto impalcatura biodegradabile. Nel corso del tempo, il corpo assorbe il gel, lasciando intatte le isole, mentre nuovi vasi sanguigni si formano per fornire ossigeno critica e altre sostanze nutritive che sostengono la sopravvivenza delle cellule. Questo studio pilota includerà il regime immunosoppressivo attualmente utilizzata per gli studi di trapianto di isole clinica e verrà limitato ad un piccolo gruppo di partecipanti.

Il dr Rodolfo Alejandro MD Professore di Medicina e direttore del programma clinico di trapianto cellulare DRI Nel diabete di tipo 1 aggiunge: “Siamo molto eccitati. Questo è stato il miglior risultato che abbiamo visto in questa fase. La chirurgia è molto semplice ed il paziente recupera molto rapidamente. Continueremo fino a quando il nostro obiettivo finale – ottenere il trapianto di isole senza i farmaci di immunosoppressione”.

I ricercatori DRI con orgoglio spiegano alla conferenza stampa questa straordinaria conquista: “Gli isolotti di cellule del pancreas produttrici di insulina sono stati erroneamente distrutti dal sistema immunitario, e ciò richiede ai pazienti di gestire i loro livelli di zucchero nel sangue attraverso un regime quotidiano di terapia insulinica. Grazie al trapianto di isole ha permesso ad alcuni pazienti, dopo aver ricevuto un trapianto di cellule del donatore, di vivere senza la necessità di iniezioni di insulina”.

Le prime dichiarazioni della paziente che non utilizza la terapia insulinica dopo il trapianto. Wendy Peacock è commossa e piange mentre parla della sua esperienza con il diabete di tipo 1 nel corso di una conferenza stampa presso il Diabetes Research Institute di Miami, in Florida rilasciata lo scorso 9 settembre 2015. Wendy ha spiegato ai giornalisti che la sua vita è stata notevolmente migliorata. Lei era un candidato per la procedura sperimentale perché aveva una grave ipoglicemia, una complicanza del diabete in cui i pazienti sono in grado di percepire che la glicemia è in calo a livelli pericolosamente bassi. Le persone con questa ipoglicemia spesso diventano disorientati, perdono la coscienza, o hanno convulsioni. Essa può anche portare alla morte e ciò non le permetteva di poter vivere da sola ed avere cura del suo bambini di appena 5 anni. La stessa ancora incredula ha dichiarato: “E’ surreale per me … Sto ancora elaborando il fatto che io non sto prendendo più insulina “.
La Peacock anche se non è più sotto terapia insulinica, segue un regime regolare di farmaci anti-rigetto per mantenere il sistema immunitario del corpo che potrebbe attaccare le cellule trapiantate. In merito il dr Camillo Ricordi, direttore del DBI dichiara gli steps successivi a questa straordinaria tecnica innovativa: “Se questi risultati possono essere confermati, questo può essere l’inizio di una nuova era nel trapianto di isole. Il nostro obiettivo finale è quello di includere tecnologie aggiuntive per evitare la necessità di una terapia anti-rigetto per tutta la vita.”
Il professor Ricordi è riuscito con il suo impegno straordinario a donare assieme al team del DBI una vera pietra miliare per la medicina e la scienza. I malati di diabete, ma anche la stessa paziente del trial clinico, ancora non riescono a credere a questa notizia di importanza ormai epocale. La medicina accoglie questa preziosa notizia e già guarda il futuro con stimolante ottimismo.

Nella foto da sinistra: Joshua Rednik Presidente e Amministratore Delegato del Diabetes Research Institute Foundation e Institute, la paziente Wendy Peacock, che ora produce insulina dopo l’innovativo trapianto, il Dr Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Research e Rodolfo Alejandro, direttore di trapianto di isole clinica.

 

(Osservatoreitalia.it)

 

GUARDATI ALLO SPECCHIO e scopri se sei malata

MALATA

Per capire se siamo malati basterebbe guardarsi allo specchio con un po’ più di attenzione. O almeno così la pensa il dottor Steven Lamm, direttore del Tisch Center for Men’s Health della New York University, che per il New York Post ha stilato insieme a due colleghi una lista di 9 semplici suggerimenti per testare fra le mura di casa e in assoluta autonomia la salute del nostro corpo, passando dagli occhi per arrivare alle gambe. Eccoli qui:

1) OCCHI. Christopher Beach, vice primario in medicina d’emergenza della Northwestern University, ha raccontato recentemente di aver visto un paziente con il ‘bianco’ degli occhi tendente al giallo. Si trattava di un incremento della bilirubina, segno di mal funzionamento del fegato. Il paziente è poi stato ricoverato.  Anelli bianchi intorno alla cornea: “Se guardando negli occhi qualcuno noterete un anello bianco intorno alla pupilla esterna, sappiate che si tratta di un arco senile, ed è segno di un potenziale problema al cuore”, spiega Lamm. A causare questo deposito di grasso che si forma nella cornea è il colesterolo alto

2) SOPRACCIGLIA. Anche se potrebbe sembrare un errore da uso di pinzette, una perdita involontaria di peli alle estremità delle sopracciglia – o di capelli negli angoli esterni più vicini alle orecchie – potrebbe essere invece indice di un problema: “Un segno – ad esempio – di anomalie al sistema endocrino”.

3) LABBRA. – Labbra pallide: secondo il dottor Beach è un segno di anemia. “L’anemia è spesso associata ad altri sintomi come fatica e vertigini”, aggiunge.- Labbra screpolate: se vi accorgete di avere le labbra screpolate e doloranti proprio all’inizio della bocca, attenzione, potrebbe trattarsi di un deficit di vitamine o di un’infezione fungina. “La chiamiamo chelite angolare – afferma Lamm -. Non è pericolosa, ma potrebbe essere la manifestazione di altro, il segno di una mancanza di vitamina B12 o un indice precoce di diabete”.

4) ORECCHIE. Grinze sul lobo: “Se vedete una grinza sul lobo – una linea diagonale che lo attraversa – potrebbe essere indicatore di un problema al cuore”, dice Lamm, aggiungendo che per questo sintomo non esistono spiegazioni mediche nonostante alcuni studi abbiano dimostrato che le grinze siano un fattore di rischio. “Mi assicurerei che la vostra pressione sia normale, che il vostro colesterolo sia basso, che non siate fumatori, perché in quel caso sareste più a rischio”.

5) MANI. – Puntini neri sulle unghie: “Sono chiamate emorragie a scheggia”, spiega Lamm. Sono causate da un sanguinamento al di sotto dell’unghia, spesso risultato di danni ai vasi sanguigni. “Può essere segno di una seria infezione batterica che potrebbe coinvolgere le valvole cardiache”, aggiunge il medico.

  • Punta delle dita blu: “Se stringete la mano a qualcuno, e le dita vi sembrano di colori differenti, può essere un segno del fenomeno di Raynaud”, spiega ancora Lamm. Si tratta di un problema vascolare per via del quale i vasi sanguigni si restringono. Può essere inoltre indicatore di una mancanza di ossigeno nel corpo. Si tratta di una patologia grave che necessità di immediata attenzione.
  •  Unghie pallide: se il letto ungueale e la parte tipicamente rosa dell’unghia si fondono in una tonalità biancastra, Beach afferma che spesso può trattarsi di un indice di anemia: “E’ un problema molto comune, specialmente nelle donne”.
  •  Strisce marroni lungo le unghie: “Delle righe marroni che si formano per la tutta la lunghezza delle unghie possono suggerire la formazione di un melanoma in quel punto”, avverte Caroline Sullivan, infermiera alla Columbia University.

6) GAMBE. Gonfiore alle gambe: “Vi siete accorti che scarpe e calzini sono più stretti del solito? Potrebbe indicare seri problemi correlati a cuore, reni, fegato o polmoni ; del fluido potrebbe accumularsi in alcune parti del corpo quando il cuore non funziona correttamente. “Chi ha un problema cardiaco potrà notare del gonfiore alle gambe, e quello potrebbe essere il primo indizio che il cuore non funziona correttamente”, spiega Beach.

7) SUDORE. Sudore cronico: sudare eccessivamente, insieme a pulsazioni veloci in contesti di calma, possono suggerire problemi alla toroide. Spiega Lamm: “La tiroide influenza i processi metabolici, più o meno come se la vostra macchina stesse correndo, il motore andasse e voi consumaste benzina”.

8) VITA. Un deposito di grasso centrale – che Sullivan descrive come un addome a forma di mela piuttosto che a forma di pera – è uno dei segnali più pericolosi che si possono trovare: “Quel nucleo di grasso intorno all’addome – avverte Lemm – è una discarica tossica che rilascia alcune sostanze chimiche molto pericolose causa di cancro, coagulazione del sangue e ipertensione”.

9) COLLO. Avete comprato una camicia della solita taglia ma vi accorgete che il vostro collo è esageratamente largo? Lamm sostiene che potreste soffrire di apnee nel sonno, un disturbo della respirazione che si manifesta di notte. “Se avete una circonferenza del collo che misura tra i 43 e i 45 centimetri, è quasi certo che finirete per soffrire di questa sindrome”. Un collo più grande, infatti, potrebbe limitare il flusso d’aria, a volte causando un blocco della respirazione temporaneo durante il riposo

 

(adnkronos)

Ecco cosa succede quando non dormi abbastanza: le 11 problematiche

DORMIRE

Circondarsi di schermi ad ogni ora del giorno e della notte ha un effetto tangibile: dormiamo poco e male.Dei benefici del sonno su umore e salute abbiamo parlato spesso. Ma che cosa succede quando non dormiamo a sufficienza? Ridurre all’osso i nostri appuntamenti con Morfeo può avere effetti deleteri su fisico e umore. Alcuni sono immediatamente visibili al mattino dopo, mentre beviamo il caffè; altri sono meno conosciuti. Nel caso in cui vi servissero altri buoni motivi per poltrire più a lungo, ecco alcuni degli effetti negativi causati una cronica carenza di sonno. Ecco 11 conseguenze più o meno note della carenza cronica di sonno

  1. RAFFREDDORE. Chi dorme meno di 6 ore a notte corre un rischio quattro volte maggiore di contrarre un raffreddore rispetto a chi si concede le canoniche 7 ore. Il sonno avrebbe infatti un ruolo chiave nella regolazione dei linfociti T, globuli bianchi fondamentali per la risposta immunitaria. La carenza di riposo incide, nella vulnerabilità ai virus, più di stress, luogo di provenienza e fumo.
  2. OBESITÀ.La privazione di sonno altera l’equilibrio ormonale che regola lo stimolo della fame, aumentando l’appetito per cibi particolarmente calorici. Diversi studi dimostrano che chi non dorme quanto dovrebbe tende a prediligere i cibi dolci, grassi, lavorati, molto salati o ricchi di carboidrati, e a tralasciare frutta, verdura e latticini. Altre ricerche dimostrano un’associazione tra l’abitudine di dormire con la luce accesa e rischio di sovrappeso.
  3. EMICRANIA.un grande classico del mattino seguente: una scarsa qualità del sonno è legata all’insorgenza di emicrania (la comparsa cronica di cefalee, concentrate su un lato del cranio); mentre le apnee notturne sono correlate alla frequenza di episodi di mal di testa.
  4. CARENZA DI DESIDERIO SESSUALE.  Ogni ora di sonno guadagnata aumenta del 14% il desiderio sessuale, soprattutto nelle donne. Di conseguenza, la carenza di sonno non facilita le cose nel rapporto con il partner: una decente quantità di riposo migliora la risposta fisiologica al sesso ma anche la quantità di rapporti all’interno di una coppia.
  5. PROBLEMI INTESTINALI.La mancanza di sonno sembra anche aumentare le possibilità di sviluppare malattie infiammatorie croniche intestinali, come morbo di Chron o rettocolite ulcerosa; peggiora i sintomi del reflusso acido e mette a rischio di incorrere in episodi di colite.
  6. PROBLEMI ALLA VISTA. Più a lungo si sta svegli, più aumenta la probabilità di incorrere in errori visivi e allucinazioni. Non solo. La prolungata carenza di sonno può compromettere la visione periferica (e restringere quindi il campo visivo), favorire la diplopia (la visione doppia di uno stesso oggetto) e in generale la debolezza visiva.
  7. PERDITA DI MEMORIA.Il sonno è una tappa fondamentale del processo di consolidamento dei ricordi appresi durante il giorno. Inoltre, una buona dormita può rendere più facilmente accessibili le informazioni che non riusciamo a ricordare quando siamo svegli.
  8. PROBLEMI DI APPRENDIMENTO.Non solo dormire aiuta a sedimentare i ricordi; è anche essenziale per fare “pulizia” tra le sinapsi (le connessioni tra neuroni), eliminando quelle superflue per far posto a nuove tracce. La nostra memoria non può espandersi all’infinito: un’adeguata quantità di sonno aiuta a sbarazzarsi dei ricordi inutili, creando spazio per le nuove informazioni da apprendere. Scuola, inizio due ore dopo per adolescenti in salute.
  9. TUMORI.L’interruzione del corretto orologio biologico, con una scarsa qualità del sonno, è legata anche a un rischio maggiore di insorgenza di alcuni tumori, come quello al seno. Lo ha stabilito una ricerca pubblicata su Current Biology, secondo la quale le donne con un rischio familiare di cancro al seno dovrebbero evitare, per quanto possibile, lavori che richiedano turni notturni.
  10. SBALZI D’UMORE.Interruzioni, rumori, interferenze e imprevisti tendono a darci più fastidio, se abbiamo dormito poco. Ed è solo l’inizio. Una carenza cronica di sonno è anche legata a un rischio più alto di sintomi psicotici, disturbi della personalità e allucinazioni. Si può morire per mancanza di sonno?
  11. MANCANZA DI COORDINAZIONE.Dormire bene, ma soprattutto concedersi qualche ora di sonno extra al mattino, migliora le performance che richiedono coordinazione motoria. In particolare questo beneficio è legato alla durata dello Stadio 2 del sonno, una fase che si accorcia in caso di levatacce. Una ballerina, o un pianista che non dovesse riuscire in un compito otterrà probabilmente prestazioni migliori, dopo una bella dormita

 

(focus)

Mali di stagione: LARINGITE (GUIDA COMPLETA)

LARINGITE

La laringite è una infiammazione delle corde vocali causata da irritazione o infezione o uso eccessivo. Le corde vocali si trovano all’ interno della laringe. Esse in condizioni normali si aprono e chiudono senza problemi, formando i suoni attraverso il loro movimento e le vibrazioni. Quando si soffre di laringite, le corde vocali si infiammano. Questa irritazione causa la distorsione dei suoni prodotti dall’aria che vi passa attraverso. La voce quindi risulta roca, e può diventare anche quasi impercettibile. La laringite può essere di breve durata (acuta) o di lunga durata (cronica). Spesso la laringite è causata da un’infezione virale temporanea o da uno sforzo vocale eccessivo. La raucedine persistente può essere segno di una condizione medica più grave.

Sintomi

Di solito la laringite dura meno di un paio di settimane ed è provocata da un virus. In altri casi le cause possono essere più gravi e portare ad una degenza più lunga. I sintomi della laringite sono:

» Raucedine
» Voce debole o perdita della voce
» Sensazione di solletico alla gola
» Gola infiammata
» Gola secca
» Tosse secca

Quando consultare il medico

La laringite si può curare da soli riposando la voce e bevendo molti liquidi. Un forte utilizzo della voce durante un attacco di laringite acuta può causare danni alle corde vocali. Andare dal medico se i sintomi durano per più di due settimane.

Chiamare immediatamente un medico se:

► Vi sono problemi di respirazione
► Si tossisce sangue
► Si ha una febbre persistente
► Il dolore aumenta
► Si ha difficoltà a deglutire

Nei bambini, chiamare immediatamente un medico se:

► La respirazione è rumorosa o affannata
► Il bambino sbava più del solito
► Ha difficoltà a deglutire
► Ha difficoltà a respirare
► Ha la febbre superiore a 39.4 C

Questi sintomi possono indicare infiammazione della laringe e delle vie respiratorie.
Possono anche essere segno di epiglottite, l’infiammazione del tessuto che ricopre la trachea, che può essere pericolosa per la vita in bambini e adulti.

Cause

Laringite acuta

Spesso la laringite acuta guarisce in breve tempo. Le cause di laringite acuta sono:

– Infezioni virali simili a quelli che causano il raffreddore
– Sforzo vocale eccessivo (es urla ripetute etc)
– Infezioni batteriche, come la difterite (raro)

Laringiti croniche

Se la laringite dura più di tre settimane, viene definita laringiti croniche. Questo tipo di laringite è generalmente causata da esposizione a sostanze irritanti. Laringite cronica può causare affaticamento delle corde vocali e lesioni o escrescenze sulle corde vocali (polipi o noduli). Queste lesioni possono essere causate da:

– Sostanze irritanti come vapori chimici, allergeni o fumo
– Reflusso acido, detta anche malattia da reflusso gastroesofageo (GERD)
– Sinusite cronica
– Abuso di alcool
– Abuso abituale della tua voce (es. cantanti )
– Fumo

Altre cause di laringiti croniche possono in rari casi essere:

– Infezioni batteriche o fungine
– infezioni parassitarie

Altre cause di raucedine cronica possono essere:

– Cancro
– Paralisi delle corde vocali, a causa di un infortunio, ictus, tumore del polmone o di altre condizioni di salute
– Logorio delle corde vocali a causa dell’invecchiamento

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di laringite sono.

» Infezioni respiratorie, ad es. raffreddore o sinusite
» Esposizione a sostanze irritanti, come il fumo di sigaretta, consumo eccessivo di alcol, acidità di stomaco
» Sforzo eccessivo della voce, ad esempio parlando troppo, parlando a voce troppo alta, gridare o cantare spesso

Complicazioni

In certi casi di laringite, l’infezione può espandersi ad altre zone delle vie respiratorie.

Prepararsi alla visita medica

Inizialmente sarà sufficiente recarsi dal medico di famiglia. Successivamente ci si può rivolgere ad un medico specializzato in disturbi dell’orecchio, del naso e della gola (otorino).

Di seguito alcuni suggerimenti per farsi trovare pronti alla visita medica.

Cosa fare

  • Informarsi su eventuali restrizioni prima dell’appuntamento. Chiedere se vanno seguite particolari istruzioni prima della visita medica.
    • Annotare tutti i sintomi riscontrati, anche quelli che possono sembrare estranei al problema.
    • Fare una lista di tutte le proprie informazioni personali, ed eventi importanti recenti della propria vita.
    • Fate una lista di tutti i farmaci, vitamine e integratori che si stanno assumendo.
    • Farsi accompagnare da un familiare o un amico, in modo che possano aiutarvi a memorizzare le informazioni fornite dal medico.
    • Fare un elenco di domande da fare al medico per ottimizzare al meglio il tempo a disposizione. In caso di laringite, le domande importanti sono:

○ Da cosa è causata la mia laringite?
○ Quali sono le altre possibili cause?
○ Che tipo di esami devo fare?
○ La mia situazione è temporanea o cronica?
○ Che procedure devo seguire?
○ Vi sono alternative all’approccio primario che sta suggerendo?
○ Ho altre condizioni di salute. Come posso gestire tutto al meglio?
○ Devo seguire particolari restrizioni?
○ Devo consultare uno specialista?
○ Posso assumere farmaci generici?
○ Ci sono opuscoli o siti web che posso consultare per informarmi?
Ponete altre domande se ne avvertite la necessità.

Cosa aspettarsi dal medico

Il medico probabilmente porrà una serie di domande, come ad esempio:

  • Quando sono iniziati i sintomi?
    • I sintomi sono continui o occasionali?
    • Quanto sono gravi?
    • C’è qualcosa che migliora i sintomi?
    • C’è qualcosa che peggiora i sintomi?
    • Fuma?
    • Beve alcolici?
    • Ha allergie? Ha recentemente avuto un raffreddore?
    • Ha usato eccessivamente la voce recentemente, ad esempio gridando o cantando?

Esami e diagnosi

Il segnale della laringite è spesso la raucedine. Essa può variare di intensità a seconda del grado di infezione o irritazione, che talvolta può provocare la perdita totale della voce. Se si soffre di raucedine cronica, il medico può esaminare le corde vocali, e consigliare una visita dallo specialista (otorino).

Ecco gli esami che aiutano a diagnosticare le laringiti:

» Laringoscopia. Il medico può esaminare visivamente le corde vocali in una procedura chiamata laringoscopia, utilizzando una luce e un piccolo specchio per guardare nella parte posteriore della gola. Si può usare anche la laringoscopia a fibre ottiche. Questo test si effettua inserendo un sottile tubo flessibile (endoscopio) con una telecamera e una luce attraverso il naso o la bocca e nella parte posteriore della gola. Poi il medico può osservare il movimento delle corde vocali.

» Biopsia. Si può effettuare una biopsia – prelievo di un campione di tessuto per l’esame al microscopio.

Trattamenti e terapie

La laringite acuta solitamente guarisce in circa una settimana. Si possono seguire pratiche di automedicazione per migliorare i sintomi. La laringite cronica va trattata analizzando le cause di fondo, ad esempio il fumo, o l’abuso di alcool.

Per curare la laringite si utilizzano:

► Antibiotici. Di solito la causa della laringite è un’infezione virale. Ma in caso di infezione batterica gli antibiotici possono essere utili.
► Corticosteroidi. A volte, i corticosteroidi possono aiutare a ridurre l’infiammazione delle corde vocali. Questi farmaci vengono utilizzati solo in caso di necessità urgente – per esempio, quando è necessario utilizzare la voce per cantare o tenere un discorso.

Rimedi e stili di vita

Per ridurre i sintomi di laringite e rilassare le corde vocali si possono seguire questi suggerimenti:

– Respirare aria umida. Utilizzare un umidificatore per mantenere la giusta quantità di umidità nell’aria. Inspirare vapore da una ciotola di acqua calda o da una doccia calda.
– Cercare di parlare il meno possibile. Evitare di parlare o cantare a voce alta o troppo a lungo. Se si deve parlare davanti a grandi gruppi di persone, provare a utilizzare un microfono o megafono.
– Bere molti liquidi per evitare la disidratazione (evitare alcol e caffeina).
– Inumidire la gola. Succhiare caramelle, fare gargarismi con acqua salata o masticare chewingum.
– Evitare decongestionanti. Questi farmaci possono seccare la gola.
– Evitare di sussurrare. Questo sforza ancora di più le corde vocali, rispetto ad un tono di voce normale.

Prevenzione

Per prevenire la laringite e l’irritazione delle corde vocali si possono seguire questi accorgimenti:

– Non fumare ed evitare il fumo passivo. Il fumo rende secca la gola e irrita le corde vocali.
– Evitare l’alcool e caffeina. Questi due fattori causano perdite di liquidi corporei.
– Bere molta acqua. i liquidi aiutano a mantenere il muco in gola sottile e facile da eliminare.
– Evitare di mangiare cibi piccanti. I cibi piccanti possono causare acidità di stomaco e riflusso gastrico
– Mangiare cereali integrali, frutta e verdura. Questi alimenti contengono vitamine A, E e C, e aiutano a mantenere sane le mucose della gola.
– Evitare di schiarirsi la gola. Questa azione provoca una vibrazione anomala delle corde vocali e può aumentare l’irritazione. L’atto di schiarirsi la gola provoca anche un aumento del muco, e quindi il continuo bisogno di schiarirsi la gola nuovamente.
– Evitare le infezioni delle vie respiratorie superiori. Lavarsi spesso le mani, ed evitare il contatto con persone che hanno infezioni delle vie respiratorie superiori, come il raffreddore.

(salute e benessere.org)

METEREOPATIA: la depressione invernale (cause e rimedi)

Metereopatia

Sintomi Durante l’autunno e l’inverno si possono verificare tutti i sintomi oppure solo alcuni. A volte questo disturbo si verifica anche in estate, ma con una riduzione dell’appetito e del bisogno di dormire invece che con il loro incremento. Depressione, difficoltà a divertirsi, pessimismo riguardo al futuro. Perdita di energie, inerzia, apatia. Aumentato bisogno di dormire con difficoltà a svegliarsi alla mattina. Riduzione della capacità di svolgere le attività quotidiane abituali: difficoltà ad arrivare in orario al lavoro, compiti normalmente facili diventano improvvisamente impossibili. Aumento dell’appetito e del peso. Voglia di zuccheri. Desiderio di evitare il prossimo. Irritabilità, pianto frequente. Riduzione dell’attività sessuale. Pensieri di suicidio. Per bambini e adolescenti: stanchezza e irritabilità; accessi d’ira; difficoltà a concentrarsi; vago malessere; voglie intense di cibi strani.

Descrizione della metereopatia Il disturbo stagionale dell’umore è la forma più grave della “depressione invernale”, che porta a letargia e a riduzione delle attività quotidiane normali. È stata solo di recente riconosciuta come una malattia specifica, ma dal 1982 si è imparato molto su questa patologia e su come trattarla. I pazienti presentano gravi alterazioni dell’umore tanto che si può parlare di una divisione tra “una persona dell’estate” e “un’altra dell’inverno”. Sebbene un tipo diverso di questa sindrome si possa verificare in estate, la forma più frequente inizia gradualmente alla fine di agosto o all’inizio di settembre e continua fino a marzo o all’inizio di aprile, quando i sintomi cominciano a scomparire. I pazienti sanno che il loro bisogno di dormire aumenterà di circa 4 ore a notte e il peso di circa 10 kg nel tentativo di “andare in letargo” durante l’inverno. Le donne sono colpite 4 volte più spesso rispetto agli uomini e la malattia tende spesso a ricorrere nelle famiglie. Come ci si può aspettare, la localizzazione geografica gioca il ruolo più importante per la suscettibilità a questo disturbo; più vicino si vive ai poli, maggiore è l’incidenza. Gli abitanti del Canada e dei paesi a nord degli Stati Uniti sono colpiti 8 volte di più rispetto a coloro che vivono nelle zone assolate del sud come la Florida e il Messico.

Cause della metereopatia I ricercatori sono ancora lontani dallo scoprire le basi precise dei disturbi stagionali dell’umore e ritengono che possano avere più di una causa. Attualmente la spiegazione più probabile vede coinvolta la serotonina come neurotrasmettitore; durante le corte giornate invernali la serotonina raggiunge i suoi livelli più bassi in zone chiave del cervello, causando la depressione. Indipendentemente dall’agente chimico responsabile, il disturbo viene scatenato da una luce esterna insufficiente e viene esacerbato dallo stress. Nei bambini, i primi sintomi si verificano al momento di riprendere la scuola. I disturbi stagionali dell’umore sono spesso sottostimati dai medici e dai familiari, ma questa diagnosi, in realtà, dovrebbe essere presa in considerazione con più attenzione.

Medicina convenzionale La terapia con la luce può essere utilizzata in vari modi e può comportare l’uso di diversi tipi di fonti luminose, schermi luminosi e lampade. Tutti questi metodi sono stati pensati per dare una grande quantità di luce agli occhi. Verificate sempre che sulle fonti luminose vi sia un filtro per la luce ultravioletta che è nociva. Il tipo più frequente di terapia con la luce prevede che il paziente si sieda davanti alla fonte luminosa intensamente fluorescente (10.000 lux, circa da 10 a 20 volte più intensa della luce solare) per un periodo variabile da 15 minuti a un’ora e mezzo al giorno. È possibile mettere la fonte luminosa sul tavolo o sulla scrivania dove il paziente può lavorare, leggere, fare telefonate. Altre fonti luminose prevedono l’uso di apparecchi specifici più grandi, schermi con luci incorporate, oppure macchine che simulano la luce dell’alba (le luci si accendono in modo programmato mentre siete a letto nelle mattine d’inverno prima dell’alba). Gli esperti suggeriscono di non costruire in casa queste fonti luminose a causa dei possibili danni da radiazione ultravioletta non controllata. Visto che questo disturbo è una forma di depressione, sono stati usati numerosi tipi di antidepressivi. Attualmente i farmaci preferiti sono gli inibitori selettivi  della serotonina, che regolano i livelli cerebrali di serotonina e hanno minori effetti collaterali rispetto alla maggior parte degli altri antidepressivi.

Scelte alternative Possono essere utili gli esercizi fisici e molte altre terapie psicosomatiche specifiche per la depressione. Anche i massaggi possono essere un utile complemento alle altre terapie. Cominciate con 3 o 4 cicli di massaggi per vedere se sono efficaci; un ciclo non è sufficiente per fare una valutazione. Per molti secoli, i guaritori hanno creduto che alcune emissioni elettriche nell’atmosfera, ioni negativi, potessero migliorare l’umore e la salute. Negli ultimi 30 anni, molti scienziati hanno sviluppato dei piccoli strumenti che emettono ioni negativi nell’atmosfera di una stanza. Questi ionizzatori sembrano particolarmente efficaci per i pazienti affetti da questa sindrome (uno studio ha dimostrato che riducono del 58% la depressione) e possono essere un buon complemento alla terapia con la luce e ai farmaci.

Nutrizione e dieta I pazienti affetti da questa malattia sono propensi a mangiare in eccesso in inverno soprattutto a causa di voglie di dolci e farinacei. I pazienti dovrebbero evitare di fare spuntini con cibi ricchi di carboidrati e sostituire invece le proteine ai carboidrati oppure ridurre la quantità di cibi ricchi in zuccheri in un unico pasto bilanciato al giorno.

Rimedi domestici Fate una bella passeggiata all’ora di pranzo quando il sole è alto nel cielo. State all’aria aperta il più a lungo possibile. Fate esercizio fisico frequentemente. Durante l’inverno fate vacanze in luoghi dove il giorno sia lungo. Aumentate la luce naturale in casa tagliando i rami degli alberi vicino alla casa e i cespugli intorno alle finestre. Tinteggiate le pareti di casa con colori chiari. State al caldo e divertitevi sfruttando gli aspetti piacevoli dell’inverno come il fuoco del camino, un buon libro e la musica. Se tutti i precedenti rimedi falliscono, se possibile, trasferitevi in un luogo con clima assolato.

 

(http://benessereunico)

FLUORO e danni conseguenti

 

FluorideContenuto in tutti i dentifrici e chewing gum commerciali, è da anni sotto inchiesta per il suo effetto di rallentare l’attività cerebrale e quindi rendere le persone stupide e manipolabili. Un importante studio di Harvard pubblicato su un giornale del governo federale conferma i danni del fluoro sul cervello.

Nel commentare una varietà di studi che hanno dimostrato quanto il fluoro possa danneggiare il cervello e, di conseguenza, il quoziente intellettivo (QI), gli scienziati dell’Università di Harvard hanno dichiarato che “i nostri risultati supportano la possibilità che le esposizioni al fluoruro producano effetti avversi sullo sviluppo neurologico dei bambini.

La tossicità del fluoro per il corpo è stata evidenziata più esplicitamente in alcune ricerche più recenti, condotte a Harvard. In una dichiarazione scritta, i ricercatori indicano che: “I bambini nelle zone ad alta concentrazione di fluoro [nell’acqua, ndt] hanno QI ( Quoziente Intellettivo) significativamente inferiore rispetto a coloro che vivevano in aree a bassa concentrazione di fluoro.

IL FLUORO INCREMENTA LA CRESCITA TUMORALE

Nessuna sorpresa per coloro che hanno seguito la ricerca sul fluoro nel corso degli ultimi anni. Già nel 1977, per esempio, gli studi epidemiologici condotti dal Dott. Dean Burk, a capo della Sezione Citochimica dell’Istituto Nazionale per il Cancro, rivelava che l’esposizione al fluoro produce un aumento della crescita del tumore, anche quando presente a livelli minimi [inferiori ad 1 ppm]. Nella sua ricerca rileva infatti un’accelerazione del tasso di crescita del tumore del 25%, ma mostra anche esplicitamente come il fluoruro produca tumori melanotici [legati alla presenza di un melanoma], trasformi le cellule normali in cellule tumorali e aumenti la carcinogenesi di altri prodotti chimici [cioè aumenta il potenziale cancerogeno degli elementi a cui è associato]. Sempre nello studio del 1977, il dottor Burk stimava nel numero di 10.000 i morti causati proprio dalla fluorizzazione.

IL FLUORO ATTRAVERSA LA PLACENTA

Sempre gli autori dello studio, spiegano poi come il fluoro attacchi effettivamente il cervello in bambini non ancora nati, lanciando un assalto diretto sul loro sviluppo neurologico: “Il fluoro attraversa rapidamente la placenta. L’esposizione al fluoruro per il cervello in fase di sviluppo, che è molto più suscettibile al danno causato da sostanze tossiche rispetto al cervello maturo, può eventualmente condurre a danni di natura permanente“.

SIAMO A 39 STUDI CHE INCHIODANO IL FLUORO

Gli studi che hanno esposto la stessa correlazione tra abbassamento del QI ed assunzione di fluoro sono molti. Il Prof. Paul Connett, direttore del Fluoride Action Network, è stato uno dei molti attivisti a parlare apertamente dell’ultimo studio per evidenziare quest’associazione. Al momento, ci sono 39 studi su questo! E cosa è stato fatto? Purtroppo, è stato ‘nascosto sotto il tappeto’ da parte delle organizzazioni sanitarie principali, che continuano ad affermare che il fluoro sia perfettamente sicuro. I pericoli del fluoro sono un fatto e gli interessi economici sono enormi e forse anche di altro tipo.

Cos’è il fluoro?

A meno di non essere esperti in materia, non si può sapere che non esiste un fluoro puro e semplice. Quello che normalmente chiamiamo tale (fluoro o fluorina) è un composto di diversi tipi di fluoro. Alcuni sono naturali, trovati nella crosta terrestre e nelle nostre ossa e denti. Altri tipi sono prodotti di scarti chimici tossici.

Coloro che si schierano pro-fluoro dicono che è un minerale naturale che si trova nelle ossa e nei denti umani, quindi è cosa buona aggiungere fluoro sia nella dieta che in somministrazioni topiche: dovrebbe aiutare a rimineralizzare denti e ossa. Mistificazione! La forma naturale del minerale “fluoro” che si trova in natura e nei denti e nelle ossa, si chiama Apatite. Si trova in molte aree del mondo e si suddivide in 3 sottogruppi:

Fluorapatite (calcio fluoro-fosfato)

Chlorapatite (calcio cloro-fosfato)

Hydroxyl-apatite ( calcio fosfato base)

In bocca, c’è un equilibrio naturale tra il calcio fosfato, quando ce n’è di più arriva la demineralizzazione che si chiama “carie”, quando si formano cavità nei denti.

Quando il fluoro viene aggiunto all’acqua …NON è il minerale naturale che viene aggiunto, ma un composto chimico: il prodotto chimico di scarto tossico

La chiave per avere denti e ossa sane è il tipo di dieta alimentare adottata!

– molto poco zucchero

– poco cibo lavorato e processato industrialmente

– pulizia periodica dei denti.

(Cristina Bassi-Naturapataonline.org)

 

nazisti aggiungevano il fluoruro nelle forniture d’acqua destinate ai campi di concentramento, non credo fosse per i loro denti.

 

(attivotv.it)

STOP ALLA CARIE: la chimica promette denti perfetti in 3D

Carie

Un sorriso a prova di specchio e di carie. È  quello che promette la chimica unita alla stampa in 3D di denti e protesi dentali, che sta diventando sempre più una realtà grazie alla scansione digitale del cavo orale e a innovativi materiali sempre più performanti e sicuri.

È a questo scenario che sta lavorando Andreas Herrmann dell’Università di Groningen (Olanda) che insieme ad altri colleghi ha sviluppato un materiale plastico antimicrobico che può essere stampato in 3D.

Lo studio ha integrato sali quaternari di ammonio, altamente efficace contro una grande varietà di microrganismi, germi e batteri, in una resina di polimeri. Questo “mix” è stato usato con resine dentali già esistenti per creare, grazie a una stampa in 3D, denti di ricambio resistenti all’attacco di questi nemici del sorriso. «Il materiale – ha spiegato a New Scientist Herrmann, autore della ricerca – può uccidere i batteri al solo contatto e non è dannoso per l’organismo».

Per provare le proprietà anti-microbiche di questa nuova generazione di denti sintetici, i ricercatori hanno rivestito i campioni di un materiale organico formato da saliva e Streptococcus mutans, il batterio che causa la carie. Ebbene, il materiale ha ucciso oltre il 99% dei batteri, rispetto a meno di 1% di un campione di controllo privo dei sali di ammonio. «Per passare ad una fase successiva dobbiamo ancora lavorare su altri test e sulla compatibilità con i dentifrici», ha concluso Herrmann.

 

(focus)

METABOLISMO E SALUTE: gli alimenti che rovinano il metabolismo.

 

 

Metabolismo

Un famoso nutrizionista americano, il Dott. Johnny Bauden, ha affermato che esistono degli ingredienti, in alcuni alimenti, capaci di rovinare silenziosamente il nostro metabolismo, provocando accumulo di grasso; questo sarebbe il motivo per cui alcuni di noi, pur mangiando più di altri, non ingrassano perchè si nutrono meglio e il loro sistema digerente funzione al massimo.

Un ingrediente incriminato è lo sciroppo di fruttosio (le industrie alimentari usano questo dolcificante perché costa molto meno del comune zucchero, saccarosio, rende i prodotti più soffici e fa sì che si conservino più a lungo. ), presente in un numero enorme di alimenti; si tratta di un ingrediente capace di stimolare il desiderio di cibo spingendo poi il nostro corpo a produrre più insulina con conseguente aumento di peso, specie nella zona addominale.

Lista di alcuni prodotti che contengono lo sciroppo di fruttosio:

  • Kinder Brioss,
  • Crostatine del Mulino BiancoYogurt
  • Prodotti Muller 0% .
  • Biscotti Oro Saiwa, Biscotti Galbusera Ricchi in Fibre (Più Integrali, Col Cuore Frollino, Turco).

Il secondo ingrediente è il glutine, capace di distruggere il nostro sistema digestivo.
A dispetto di quanti affermano che per dimagrire basti semplicemente una forte forza di volontà, il Dr Bauden afferma invece che è necessario prendere dei provvedimenti più concreti.

Bisogna imparare a scegliere alimenti che non contengano le due componenti incriminate e privilegiare prodotti freschi, verdure, in particolare quelle a foglia verde. Iniziate con eliminare il grano durante la prima settimana poi provate a notare dei cambiamenti.
Fate sempre attenzione alle etichette sugli alimenti e, se per caso, compare lo sciroppo di fruttosio, desistete dall’acquistarlo.

Un’ultima raccomandazione riguarda un’abitudine fondamentale: quando vi mettete a tavola prendetevi il tempo necessario per masticare ed assaporare.

 

 

 

(dottorsport.info-lafucina))