La ZEOLITE dimezza lo stress ossidativo

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Tra gli antiossidanti non enzimatici la zeolite è sicuramente uno dei più efficaci. Grazie alla struttura microporosa con l’enorme superficie interna che arriva ai 1000 mq per grammo e alla succitata capacità di legare gli ioni, la zeolite combatte la formazione di radicali nell’intestino ed elimina dal chimo il perossido lipidico prodottosi nell’intestino.

Come fosse una spugna, il minerale assorbe i metalli pesanti, le sostanze nocive, l’ammonio e altri veleni, prima ancora che questi arrivino a danneggiare le cellule corporee.

La capacità offensiva dell’ossigeno degenerato viene così soffocata sul nascere riducendo o addirittura evitando danni alle strutture biologiche. Studi recenti hanno dimostrato che la somministrazione di zeolite può ridurre di circa il 50% i valori dei radicali liberi (di nuova formazione) – e ciò in tempi relativamente brevi. La scienza considera ormai assolutamente opportuno ridurre un tasso di radicali liberi fortemente elevato mediante antiossidanti con effetti collaterali nulli o contenuti, supportando così la terapia delle malattie. Tra i benefici comprovati degli antiossidanti vi è la normalizzazione dell’LDL, un valore del sangue che indica il grado di calcificazione dei vasi sanguigni. Le sostanze vitali naturali come la vitamina C, la vitamina E, il carotene, gli acidi grassi Omega-3, il licopene, il polifenolo, i flavonoidi, il glutatione e il selenio, si sono rivelati particolarmente utili nella prevenzione. È emerso che la zeolite migliora il decorso terapeutico, o per lo meno produce uno stato generale positivo, proprio nel caso di pazienti che si trovano in situazioni cliniche estreme o che non riescono a neutralizzare lo stress ossidativo con i propri enzimi corporei – per esempio nell’intervallo tra singoli cicli di chemioterapia. Il tasso di radicali liberi può essere misurato con facilità. La dott.ssa Claudia Gunzner, direttrice del laboratorio della clinica privata di Villach (A) , mi ha confermato, dopo aver analizzato centinaia di casi, di aver constatato una netta riduzione del tasso di radicali nel sangue nei pazienti che avevano assunto zeolite. Ciò è coerente con le mie osservazioni: i pazienti avvertono un immediato miglioramento in termini di benessere generale e si sentono decisamente più in forma.

Cfr: LA PIETRA DELLA VITA – Dott. Med. Ilse Triebnig